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Robocoop, Non Sei Tu

Robocoop, non sei tu

È sempre più presente la tecnologia nella nostra vita. Soprattutto nella gestione del cliente, che per i retailer diventa sempre più liquido. Si apre quindi la ricerca di strumenti per “taggarlo”: dall’utilizzo della realtà aumentata alle tecnologie IoT fino alle nuove modalità di pagamento via Smartphone.
L’Osservatorio Innovazione Digitale nel Retail promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano, ha messo in evidenza come l’innovazione digitale non sia solo un traguardo ambito dai big player del settore: fra i piccoli e medi retailer, due su tre la considerano già oggi una priorità. Non solo: fra i piccoli e medi esercenti, due su dieci hanno realizzato un’iniziativa su mobile e altri due su 10 stanno pensando di realizzarla, iniziano inoltre ad essere offerti servizi omnicanale evoluti come il click&collect e il reso in negozio. Risultati che in parte “sfatano” il luogo comune che vuole i piccoli negozi di vicinato come realtà arretrate rispetto alla grande distribuzione: anche gli “esercizi di prossimità” possono essere protagonisti dell’innovazione.

Per migliorare la fruizione da parte del cliente, ecco la possibilità di introdurre degli scaffali intelligenti, che attraverso la tecnologia IoT consentono di fornire, attraverso uno schermo, contenuti video con informazioni aggiuntive e messaggi emozionali sul prodotto che il cliente prende dallo scaffale. Non solo, attraverso il virtual shop, il magazzino diventa di fatto un’estensione dello spazio espositivo perché il cliente può “sfogliare” sui display o sul proprio dispositivo mobile i prodotti presenti.
Fra gli esempi, Amadori è riuscita ad integrare i vantaggi dell’e-commerce con il valore aggiunto del “negozio sotto casa”. Ha preso il via a Roma una sperimentazione che coinvolge 40 punti vendita: attraverso una piattaforma dedicata, il consumatore può scegliere online la sua macelleria di riferimento, vedere quali prodotti sono già presenti, e ordinare quello che non c’è, per poi ritirarlo nel punto vendita. Anche Coop ha una sperimentazione: al Bicocca Village ha allestito il supermercato del futuro, al contempo luogo fisico in cui fare la spesa e laboratorio di sperimentazione e ricerca che, grazie alla tecnologia Cloud, all’IoT e al riconoscimento gestuale, tecnologia Microsoft, permette di attingere a informazioni preziose sulle scelte di acquisto del consumatore.

C’è spazio anche per qualcosa di inquietante (a mio avviso):

  • un negozio di abbigliamento e calzature un sistema di telecamere identifica chi entra in negozio (età e sesso), controlla i movimenti della clientela e quali prodotti vengano scelti o preferiti, per poi pianificare le azioni di marketing. I risultati della prima sperimentazione hanno rilevato un incremento del fatturato in relazione all’introduzione della nuova piattaforma.
  • Esistono già Robot Intelligenti – Sanbot – collegati al Cloud: si tratta di Robot semoventi che con molteplici e diversi sensori in grado di: capire, muoversi nello spazio, parlare, ascoltare e operare autonomamente con il supporto dell’intelligenza artificiale. Tra gli ambiti applicativi di Sanbot anche quello dell’assistenza alla vendita. Collocato all’interno di un negozio il robot si avvicina e, se il cliente è già entrato recentemente nel negozio (perché lui lo sa!!!), lo saluta chiamandolo per nome e chiedendo se il prodotto che aveva acquistato lo ha soddisfatto, consiglia la promozione in corso, mostrando un video nel suo schermo integrato e chiede i dati anagrafici per registrarlo al programma fedeltà del negozio.

Preludio ad un nuovo gruppo su Facebook: dopo il cazzario del commesso, arriverà quello del Robot…

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